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David Lynch – Anch’io navigo. Dentro di me

LA MEDITAZIONE TRASCENDENTALE, DICE IL REGISTA, MI HA DATO LA FORZA DI REAGIRE A HOLLYWOOD. LO STRESS SI AZZERA, L’INTUITO SI AMPLIFICA E TI SENTI IN PACE CON TE STESSO: IMPARI A LASCIARE SCORRERE IL PENSIERO… E BOOM! SI SPALANCA UN OCEANO DI SOLUZIONI …

dall’inviato di La Repubblica Giuseppe Videtti

David LynchLUCCA. Gli offrono la magnifica chiesa di San Francesco per una conferenza sulla Meditazione Trascendentale, TM come la chiama affettuosamente – in effetti la pratica da oltre quarant’anni. «È una chiesa sconsacrata?», chiede David Lynch, ospite d’onore del Lucca Film Festival. «No, no, anche se ospita eventi culturali è ancora consacrata», gli fanno notare. Il regista declina l’invito, opta per uno spazio più anonimo anche se meno suggestiva «Meglio non dar adito a equivoci», precisa, «questa tecnica non ha connotazioni religiose, possono praticarla atei e cristiani, buddisti e musulmani». Ha 68 anni, un passato glorioso di film maker, ma dopo lnland Empire (2006) al cinema ha preferito la pittura e la musica — unica concessione nove nuovi episodi di Twin Peaks da girare nel 2015. Si rigenera nella quiete della provincia Toscana, sgrana gli occhi quando gli dicono che quel signore in bici è il sindaco, si bea nel contatto con Giotto e Jacopo della Quercia, gode a sbirciare tra le prelibatezze locali elencante nel menu; la meditazione non l’ha allontanato dai piaceri della vita, l’amore per le belle donne, il cibo e il fumo («Se non fossi conscio del pericolo accenderei una sigaretta dall’altra»).

Ha trascorso la mattinata con gli studenti dell’Istituto Superiore d’Istruzione (ISI) Sandro Pertini di Lucca. Ha meditato con una classe del terzo anno, nove insegnanti e la preside Daniela Venturi coinvolti nella tecnica messa a punto da Maharishi Mahesh Yogi

MMY(1918-2008), proprio quello che ospitò in India i Beatles e Mia Farrow (la praticano anche Paul McCartney e Nicole Kidman, Rick Rubin e Jim Carrey, Ellen De Generes e Clint Eastwood, Oprah Winfrey e Martin Scorsese). «Si, è vero, mi hanno invitato a un festival del cinema ma fare un altro film non mi passa neanche per la testa», dice serenamente, ravviandosi il magnifico ciuffo da rocker, fiero di aver convinto la Cassa di Risparmio di Lucca, Pisa e Livorno a finanziare il progetto. L’accompagna Patrice Forest, l’artista parigino che realizza le sue litografie nel magnifico studio Idem Paris di Montparnasse; preferisce parlare di pittura che di cinema, nonostante gli studenti lo assedino con domande su Blue Velvet, Cuore selvaggio e Mulholland Drive. «Vede, se avessi un’idea in mente, un’idea forte intendo, non esiterei un attimo a metterla in pratica. Devi essere innamorato per fare un film».

Di una donna?

«No, di un’idea».

Scultura in legnoA sinistra: Bob’s Second Dream scultura in legno di David Lynch. Sotto: la copertina di The Big Dream, secondo disco di Lynch cantante
 
 
 
 
 
Copertina di The Big Dream
 

 

 

 

 

Ha rallentato, la frenesia di Hollywood non la contagia, è immune allo star system: tutto merito della TM?

«No. La meditazione non rallenta il processo creativo, anzi ti rende più concentrato, motivato, dinamico. È un luogo comune quello che vuole i meditanti bradipi pigri. È naturale che le idee affollino la nostra mente, l’importante è mettere a frutto quella che ci fa innamorare. Io le lascio scorrere finché non arriva quella che fa boom! È come con le donne. Ne incontri tante, bellissime, eppure non t’innamori: poi giri l’angolo, incroci lo sguardo di una che ti fa sobbalzare e boom! Sei cotto, non puoi far nulla per resisterle. Ma questo non ha molto a che fare con la TM. Liberare iI lavoro dallo stress, questo e il potere della meditazione, accrescere l’intuito, indispensabile per un artista».

La comunità dei meditanti, anche grazie a lei, si sta allargando a vista d’occhio; la praticano i divi del cinema e i musicisti, i bambini delle elementari e gli universitari, i carcerati e gli scienziati.

«La TM non è una tecnica elitaria, è alla portata di tutti, chiunque può verificarne l’efficacia. È scientificamente provato che funziona per tutte le categorie che lei ha citato, ma anche per chi è affetto da gravi disturbi da stress post-traumatico. Le cose migliorano sensibilmente per loro, e da subito; la pressione comincia ad allentarsi, le paure svaniscono. Ho parlato con molti di quei pazienti, e tutti sono concordi: ho ricominciato a vivere, faccio finalmente sonni tranquilli, le relazioni col partner, con gli amici e i figli sono più serene».

Bastano apprendere la tecnica e recitare un mantra per due sedute da venti minuti al giorno per metterla in pratica?

«SI. La tecnica ti dà gli strumenti per navigare dentro di te, per trascendere, che non è un processo mistico ma mentale — vuol dire semplicemente oltrepassare, andare al di là (in questo ti è d’aiuto il mantra). Funziona per tutti gli esseri umani. Un carcerato mi ha detto: le sbarre scompaiono durante la TM: gli studenti assicurano: ci aiuta nel delicato periodo dell’adolescenza e nell’apprendimento, riusciamo a essere concentrati più a lungo, non indugiamo nel bullismo, abbiamo un rapporto migliore con gli insegnanti. Perché? Perché raggiungono un livello di pura conoscenza, intelligenza pura, amore puro, energia pura, creatività pura pace interiore».

Il messaggio per gli scettici qual è?

«Investite una piccola cifra, apprendete la tecnica e godetevi la vita».

È vero che la meditazione di gruppo è parecchio più proficua?

«Senz’altro più potente, le onde del pensiero iniziano a sovrapporsi, regnano positività e armonia — boom! Tutto questo diventa tangibile nella stanza di meditazione».

Chi segue la sua carriera dal tempi di EraserheadLa mente che cancella, sostiene che la TM l’ha aiutata a convivere col suo lato oscuro.

«Più che cancellare i lati oscuri, la meditazione aiuta a sviluppare quelli luminosi». La prospettiva diventa più ampia, la vita scorre più semplice, Ti senti più a tuo agio con te stesso. Se stai lavorando a una horror story, ti aiuterà a svilupparla nel migliore dei modi, non ad abbandonarla per una comedy. Se qualcuno sta lottando col suo lato oscuro avrà maggiori chance di farcela. Nella vita tutti aneliamo alla felicità, ma nell’arte c’è anche bisogno di esprimere paura e tormento. Non devi soffrire per raccontare la sofferenza, devi solo comprenderla; si può essere felici raccontando una dark story».

Lei assicura che la TM potrebbe aiutarci a trovare soluzioni migliori per affrontare i problemi che ci affliggono.

«Quanti siamo? Sette miliardi e mezzo? Bene, ognuno di noi parla e agisce. Qualsiasi cosa facciamo confluisce in un’intelligenza collettiva; è chiaro che più la mente è felice più è in grado di esprimersi in maniera creativa, intelligente e responsabile — dunque anche l’amore e la pace dipendono dai nostri comportamenti. E poiché i nostri comportamenti condizionano moltissimo l’ambiente, più la comunità diventa numerosa, più la coscienza collettiva ne trae giovamento. Abbiamo formato gruppi permanenti di tecniche avanzate nelle università (Peace Creating Groups) sono i nostri fari di pace e armonia. E i nostri futuri leader».

Ci sono molti equivoci intorno alla meditazione, si pensa che chi la pratica viva in una bolla di sapone, «trascenda» la realtà.

«Non è un mondo di fantasia, né Hocus Pocus né misticismo. Stress, stanchezza, rancore, paura, depressione, ansia, negatività bloccano l’energia e c’impediscono di goderci la vita. Se esiste una tecnica in grado di eliminarlo, perché non approfittarne?».

Lynch e Russel Brand

David Lynch con l’attore Russel Brand
prima di una sessione di meditazione a New York

 

 

 

 

Come sarebbe stato, come uomo e come artista se da quarant’anni non praticasse la TM?

«Il mondo del cinema è un business e come tale è spietato. All’inizio anch’io ero debole, carente di autostima, sarei stato un perdente, avrei permesso di mettere le mani sui miei progetti e modificarli, avrei perso il controllo finale delle mie opere se non avessi imparato a lottare per me stesso. Hollywood è un incubo, senza la TM non avrei avuto al forza di reagire al sistema. Ne ho visti di produttori e registi incapaci di imporsi, vivere le loro vite tristemente, avrei voluto dir loro (e in qualche caso l’ho fatto), sediamoci, beviamoci un caffè, parliamone. Ma ho visto anche il carisma di tante star che la praticano accrescere, una luce nuova nei loro occhi; ho visto le loro carriere decollare in maniera armoniosa. Secondo me tutti quelli che fanno il nostro mestiere dovrebbero praticarla».

Riassumendo in quattro parole?

«La TM offre un oceano di soluzioni».

Giuseppe Videtti

PROGETTI DI SCUOLA SENZA 

Dal 2005 la David Lynch Foundation (davidlynchfoundation.org) si adopera per ridurre lo stress delle popolazioni a rischio con la Meditazione Trascendentale. In Colombia ha strappato 3.600 bambini a una vita randagia, in Brasile 1.500 studenti praticano la TM e in Perù oltre 10 mila, in Ecuador e Venezuela hanno appreso la tecnica 5 mila militari e analoghi progetti sono stati varati in Sudafrica, Zambia e Mozambico. Negli Usa la TM si è allargata alle università, alle carceri e persino al comando dei vigili del fuoco di New York. In Italia, Lynch parlò per la prima volta nel 2007 a Palermo del programma ‘Scuola senza stress’, che fu adottato da una professoressa delle medie di Tremestieri Etneo (con 115 studenti) e poi dagli studenti del Conservatorio di Catania. E adesso anche all’Istituto professionale Sandro Pertini di Lucca, dove si pratica la TM per 15 minuti prima dell’inizio delle lezioni, (g.v.)